Tillandsia

Il crepuscolo stamani è durato un batter di ciglia. Con gli occhi incollati al vetro della finestra, lei seguiva il cielo schiarire, col blu che si faceva intenso, e di più. Ma s’era allontanata giusto il momento di prendere qualcosa da mettersi addosso che tutto s’era fatto d’improvviso chiaro. Quando è tornata, a guardare fuori, dalla cucina d’un appartamento per lei insignificante su un terzo piano di condominio in una cittadina che non le piace, con vista diretta sul pisciatoio dei cani del quartiere, era già finito tutto. Tuttavia, Continua a leggere

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Piove

 

Tuona qui, cadono gocce rade ma grosse e rimbalzanti. Rallentano tutto e un poco offuscano: le linee dei muri, gli spigoli duri, le direzioni segnate, il dentro-fuori delle poche finestre spalancate. E’ gradevole, Continua a leggere

Dono

Prima di partire, ieri, andai dal mio produttore preferito a prendere un vino, un preciso Montepulciano, che non riassaporavo da anni. Mi fu detto, però, che dal 2004 ancora non lo si riesce a tirar fuori dalle botti. Credo d’essermi mostrata, ahimè, così rammaricata Continua a leggere

Addio, mamma di Martino

Delle storie che ci portiamo dietro, quelle che ci s’incastrano tra le budella e negli anni ci s’incarniscono dentro, sappiamo bene che a un certo punto smettono di farsi raccontare, sebbene siano lì, nel tutt’uno che ci costruisce. E se anche pare abbiano smesso di fare male non è che durerà. Di Martino era un po’ che non dicevo, nulla, Continua a leggere