oggi gennaio

Il solito argine, cerchi nell’acqua, un gatto, il suo sguardo agganciato a un punto lontano, stufato di verza da una casa di fianco, tutta la noia dentro la cuccia vuota del cane e il gonfiarsi lento di  quasi tutte le forme qui fuori: di questo racconta oggi gennaio, livido ben più di ieri. Lasciare, rinascere, darsi, perdere, andare: abbiamo puntinato l’intorno di vuoto. Continua a leggere “oggi gennaio”

mattino nudo

… ma c’era il pienone di anime e di abiti stamani qui. Si accavallavano alle memorie, ai cardini ingessati, alle ante dell’armadio. E c’era una voce come un cigolio plurale che via via s’adimava giù nel niente e lasciava tempo a una specie di carezza, che ricollocava teste e steli, i letti sopra l’acqua, il laccio della scarpa, la gente dentro il giallo dei bus sulla statale. Non eri mai stato ghiaccio come oggi, mai davvero pelle nuda nella neve.

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