Passeggiata

Gli salta agli occhi la compostezza dei tronchi sottili sotto le chiome vaste degli oleandri bianchi, che s’alternano alle palme altissime oltre la moltitudine di stelle della siepe di pitosforo nano. Luigino adora la flora spontanea, Continua a leggere

Caterina

Il gelo gliel’avrebbe fatta di nuovo  scura e gonfia, la mano sinistra. Lo sapeva. Tuttavia doveva uscire. Avrebbe lasciato l’altra mano rigorosamente in tasca, ma la sinistra le serviva libera. Le era necessaria per farsi equilibrio, sui passi, ché oramai era così instabile dentro quel claudicare polimorfo, che pareva ballasse sempre, come le aveva detto la sua Betti lo scorso Venerdì, dopo averla da lontano osservata fare il pezzo – un venti metri, all’incirca – tra il panificio e l’ufficio postale. Continua a leggere