Gina & Marieta (1° maggio)

Resti lì tu adesso. Non ti tiro su, no – aveva parlato al suo bastone, che era scivolato a terra. Da quando s’è rifatta l’anca, ed è già più di un anno, Gina ha dovuto adottare Ménego – così lo ha ribattezzato. Però, solo per sentirsi più sicura, dice, certo non perché non sia buona a camminare senza di lui. Non appena può, infatti, se ne libera. L’aveva appoggiato al vecchio prugno poco prima, fermandosi a chiacchierare e gustandosi il poter abbandonare un poco il suo mezzo busto al punto di contatto tra la spalla sinistra e il tronco drittissimo e regolare dell’albero, tirato su con cura e sapienza, quella volta.

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Carla

Le mani sembrano essersene andate via per sempre, giù nel secchio con lo scarto della cicoria. Stamattina era ancora presto quando aveva sentito il doppio FREN del suo citofono sgolato, e un po’ s’era stupita. Era appena tornata in casa dal giardino, dopo aver dato acqua piano piano ai tulipani nel vaso, temporeggiando un poco per lasciare che il sole le costruisse addosso quel guscio sottile di tepore, Continua a leggere “Carla”