Carezza

Un velo, la palpebra stanca. Riposa, non guardare, che importa se vedi o non vedi. Sono io, la sai la mia faccia. E poi una madre riconosce i suoi figli già solo dall’aria che muove la mano quando sale su al petto dal fianco. Te la spengo, la luce.

Indovinasti il mio braccio, comunque, per una carezza. Una sola, pianissimo. E fu un’intera storia di abbracci – non ce li siamo dati, mai.

2 pensieri su “Carezza

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...