Caterina

Il gelo gliel’avrebbe fatta di nuovo  scura e gonfia, la mano sinistra. Lo sapeva. Tuttavia doveva uscire. Avrebbe lasciato l’altra mano rigorosamente in tasca, ma la sinistra le serviva libera. Le era necessaria per farsi equilibrio, sui passi, ché oramai era così instabile dentro quel claudicare polimorfo, che pareva ballasse sempre, come le aveva detto la sua Betti lo scorso Venerdì, dopo averla da lontano osservata fare il pezzo – un venti metri, all’incirca – tra il panificio e l’ufficio postale. Continua a leggere

Luca

C’è un significato ulteriore in ciò che gli sta capitando, Luca sa bene che c’è. Sta aspettando che si faccia scovare, svelandosi un bel mattino come un raggio d’energia leggerissima sopra tutte le centinaia d’ore d’insonnia impilate tenendo un occhio al soffitto e uno alla tivù. Sarà magari Continua a leggere

Dono

Prima di partire, ieri, andai dal mio produttore preferito a prendere un vino, un preciso Montepulciano, che non riassaporavo da anni. Mi fu detto, però, che dal 2004 ancora non lo si riesce a tirar fuori dalle botti. Credo d’essermi mostrata, ahimè, così rammaricata Continua a leggere