Luca

C’è un significato ulteriore in ciò che gli sta capitando, Luca sa bene che c’è. Sta aspettando che si faccia scovare, svelandosi un bel mattino come un raggio d’energia leggerissima sopra tutte le centinaia d’ore d’insonnia impilate tenendo un occhio al soffitto e uno alla tivù. Sarà magari Continua a leggere

Dono

Prima di partire, ieri, andai dal mio produttore preferito a prendere un vino, un preciso Montepulciano, che non riassaporavo da anni. Mi fu detto, però, che dal 2004 ancora non lo si riesce a tirar fuori dalle botti. Credo d’essermi mostrata, ahimè, così rammaricata Continua a leggere

Addio, mamma di Martino

Delle storie che ci portiamo dietro, quelle che ci s’incastrano tra le budella e negli anni ci s’incarniscono dentro, sappiamo bene che a un certo punto smettono di farsi raccontare, sebbene siano lì, nel tutt’uno che ci costruisce. E se anche pare abbiano smesso di fare male non è che durerà. Di Martino era un po’ che non dicevo, nulla, Continua a leggere

Colombi

I colombi nelle soffitte in disuso fanno tutti ma proprio tutti i loro comodi, e a me questa cosa piace molto. Mi sa di vita, di resistenza, e di recuperi. Come un demonio inferocito invece lui ridice per la quattordicesima volta che li odia, i colombi, Continua a leggere

DIARIO.padania(74)

Non venivo qui in biblioteca da mesi. Ne sentivo un poco la mancanza e, ora, esserci dà una certa effervescenza – zero voglia di lavorare dunque. Ieri, a Bologna, Strada Maggiore era bellissima, ma andavo di fretta, mi guardai intorno giusto quel poco che serve a orientarsi e se entrai in un bar fu solo per rianimare un momento il cellulare. Vi trovai un tale che mi ricordava intensamente qualcuno. Era un omone col naso importante, Continua a leggere